“Hanno le idee chiare i catanesi - afferma Pietro Vento, direttore dell’Istituto Demopolis -; valutano positivamente, sia pur senza particolare entusiasmo, le azioni di riqualificazione del centro storico e le iniziative realizzate, in tema di viabilità, sulla circonvallazione e sui principali assi viari. Bocciano invece le politiche ambientali e gli interventi realizzati per il trasporto pubblico, segnalando la limitata attuale utilità della metropolitana.
Promuovono a pieni voti l’impatto visivo e la funzionalità della nuova struttura dell’aeroporto internazionale Fontanarossa, mentre si schierano, con una maggioranza di oltre i due terzi, per la costruzione di un nuovo stadio per il Catania in un’area dedicata fuori dal centro della Città”.
I cittadini tracciano anche l’agenda degli interventi prioritari per le nuove Amministrazioni del Comune e della Provincia. Per il 67% dei catanesi, intervistati dall’Istituto Demopolis, sono la sicurezza delle infrastrutture viarie e la tenuta del manto stradale gli investimenti più urgenti. A seguire, viene segnalata la carenza di aree di parcheggio e la necessità di investire sul completamento della metropolitana cittadina fino alle periferie e all’aeroporto.
Il doppio campione, comunale e provinciale, rivela sostanziali difformità nelle istanze avanzate alle amministrazioni locali. La sicurezza delle infrastrutture viarie e la tenuta del manto stradale, nonché la mancanza di parcheggi, sono preoccupazioni avvertite e segnalate in misura preponderante dai cittadini di Catania rispetto agli abitanti della provincia. Diversamente, quanti non vivono nel capoluogo etneo si dimostrano più interessati dei catanesi al progetto di prosecuzione della metropolitana fino alle periferie. Più sensibili rispetto alla media sulla possibilità di fruire di una compiuta metropolitana cittadina si rivelano gli under 35. Un terzo del campione segnala infine l’opportunità di proseguire nell’azione di riqualificazione dei quartieri del centro storico di Catania.


PER UNA PROVINCIA ED UNA CITTA' PIU’ PARTECIPATE
L’indagine dell’Istituto Nazionale di Ricerche Demòpolis, promossa dagli Ordini degli Architetti e degli Ingegneri della Provincia di Catania, svela (con quasi il 90% delle adesioni) un’istanza profonda e vibrante di partecipazione dei cittadini ai processi di trasformazione della città e del territorio. Parallelamente, si manifesta corposa la richiesta che gli enti locali informino la cittadinanza più compiutamente sulle scelte urbanistiche, di programmazione e riqualificazione delle città: il dato accomuna la stragrande maggioranza della popolazione locale (92%).
Nelle sedi istituzionali in cui si decide il futuro delle infrastrutture e dell’urbanistica catanesi, i cittadini vorrebbero essere rappresentati ed ascoltati. Per quanto complesse per il grande pubblico si rivelino le dinamiche della “democrazia urbana”, gli intervistati rivelano in merito un interesse non solo astratto ma anche una potenziale spinta operativa: la popolazione si dichiara pronta a partecipare alla definizione di scelte condivise per il governo del territorio, coerenti con le istanze della comunità ma parimenti rispettose dei poteri decisionali ascritti alle istituzioni. Spontaneamente però i catanesi sollevano in proposito sconfortato scetticismo.
Se convince gli intervistati l’ipotesi di ascolto dei cittadini per la definizione delle scelte infrastrutturali ed urbanistiche da realizzare nei quartieri dove vivono, l’identificazione di un soggetto o di un interlocutore che li rappresenti divide il campione: nelle sedi istituzionali in cui si decide il futuro delle infrastrutture e dell’urbanistica - secondo la ricerca dell’Istituto Demòpolis - i cittadini vorrebbero essere rappresentati, in misura preponderante, dalla voce dei comitati di quartiere (60%); in seconda battuta, gli intervistati segnalano quali loro potenziali portavoce gli architetti e gli ingegneri, quali esperti sensibilizzati sull’interesse collettivo (47%).
Il dato rilevato sollecita un processo di apertura degli ordini professionali alla cittadinanza ed alle istanze delle comunità locali, nonché una ulteriore responsabilizzazione di architetti ed ingegneri, rispetto alle comunità locali, in merito alle scelte urbanistiche e di definizione del volto dalle città.



NOTA METODOLOGICA E CAMPIONE DELL'INDAGINE
L’indagine, diretta da Pietro Vento con la collaborazione di Giusy Montalbano e Sabrina Titone, è stata realizzata dall’Istituto Nazionale di Ricerche DEMOPOLIS, specializzato nell’analisi dell’opinione pubblica, nelle indagini demoscopiche e nelle ricerche sociali, politiche ed istituzionali, per conto degli Ordini degli Architetti e degli Ingegneri della Provincia di Catania.
La rilevazione demoscopica è stata condotta con metodologia CATI (Computer Assisted Telephone Interviewing) dal 3 all’8 giugno 2008 con la supervisione scientifica di M. E. Tabacchi.
È stato intervistato un campione di 1.224 cittadini, rappresentativo dell’universo della popolazione maggiorenne residente in provincia di Catania, stratificato per sesso, classi di età, livello di istruzione, ampiezza demografica del comune ed area di residenza.
È stato effettuato un apposito sovra-campionamento del Comune capoluogo nel quale sono stati intervistati 600 cittadini maggiorenni.