Sono le lauree specialistiche e quelle a ciclo unico a offrire una maggiore possibilità di inserimento nel mercato del lavoro. Sbocchi occupazionali meno consistenti garantisce la laurea triennale che - per molti studenti - rappresenta un primo passo verso una formazione più specifica. A poco più di un anno dal conseguimento della laurea triennale, oltre il 40% decide di proseguire gli studi. Meno di un laureato italiano su due ha trovato un’occupazione: la percentuale scende al 22,7% a Napoli e al 30,9% a Palermo, dove - con la positiva eccezione del settore sanitario - pesano, come in tutto il Mezzogiorno, le minori opportunità offerte dal mercato del lavoro locale.
È quanto emerge, in sintesi, dall’indagine occupazionale Stella effettuata intervistando i laureati in 14 Università italiane.