Fanno un grande uso di Internet, considerano le nuove tecnologie indispensabili nella vita quotidiana, effettuato acquisti online, ma nella Rete scorgono anche dei rischi, soprattutto per i minori; è questo il profilo dei partecipanti all’indagine, curata da Pietro Vento e Giusy Montalbano, condotta dall’Istituto Nazionale di Ricerche Demopolis su usi e abitudini di 420 internauti del quotidiano online lasicilia.it.
La stragrande maggioranza degli intervistati dichiara di collegarsi a Internet quasi tutti i giorni, per lavoro o per svago, per almeno un’ora. L’uso della Rete appare sistematica e consapevole: la si utilizza, maggiormente, per ricevere/inviare email (93%), per conoscere in tempo reale ciò che accade in Italia e nella propria Regione (85%) e per la ricerca di informazioni sui più noti portali e motori di ricerca (75%). Inoltre, si ricorre ad Internet, sempre di più, per informarsi sulle mete turistiche ed effettuare prenotazioni di viaggio (48%), per compiere operazioni bancarie e di borsa o effettuare pagamenti di imposte online (38%). Anche gli acquisti sul web - il 34% del campione di internauti dichiara di effettuarli - rappresentano, per i siciliani, un nuovo modo di utilizzo della Rete anche grazie alla diffusione della banda larga.
I prodotti più acquistati in Rete sono, in assoluto, i biglietti elettronici forniti dalle compagnie aeree (56%), libri, musica, DVD (32%) e beni tecnologici, quali ad esempio, computer e videogiochi (30%).
È un uso quotidiano di Internet, quello dei navigatori de lasiciliaweb, ma non privo di timori e pericoli. I problemi della Rete sono rappresentati dalla perenne possibilità di acquisire virus informatici (74%), di essere soggetti al furto di dati personali (48%), di subire la clonazione dei propri dati bancari (45%) e di essere controllati dai gestori dei siti visitati (43%).
Ma i timori non finiscono qui: otto intervistati su dieci credono che i propri figli non siano affatto sicuri quando usano Internet.
I potenziali rischi della rete per i bambini e gli adolescenti, nella percezione degli adulti, sono legati alla possibilità di giungere a contatto con adulti che vogliono avvicinare o adescare i ragazzi (72%), alla visione accidentale di materiale pornografico (68%), all’utilizzo e alla visione di pagine con contenuti violenti e/o razzisti (62%), al fatto di poter essere raggirati con proposte commerciali ingannevoli (30%) e, infine, di poter essere molestati o maltrattati dai coetanei, nei casi di cyber bullismo (14%).