Lavoro, sviluppo e infrastrutture: i siciliani tracciano l'agenda delle priorità per il nuovo Governo della Regione
È una sfida non facile quella che attende il nuovo Presidente della Regione Siciliana Raffaele Lombardo: rispondere alle tante, a lungo disattese, aspettative degli elettori siciliani che, con un consenso plebiscitario, lo hanno voluto a Palazzo d’Orleans.

All’indomani dell’insediamento del nuovo Governatore dell’Isola, l’Istituto Nazionale di Ricerche Demopolis ha chiesto ai cittadini di tracciare l’agenda delle priorità per il nuovo Governatore della Regione.
Il problema più urgente, nella percezione collettiva, rimane per il 71% quello di sempre: creare nuove opportunità di lavoro per i giovani siciliani.
Per quasi due terzi degli intervistati chi oggi studia avrà in futuro, rispetto ai genitori, minori certezze ed una posizione economica probabilmente peggiore. Troppi i giovani laureati in cerca di lavoro, troppi i precari, nel pubblico e nel privato, costretti a dilazionare sempre più i progetti di vita ed il passaggio ad una vita adulta.
“È una società siciliana in affanno ed incerta, che ha bisogno di ritrovare progettualità, ottimismo, fiducia, voglia di guardare avanti, quella che emerge dalla ricerca” afferma il direttore dell’Istituto Demopolis Pietro Vento, che ha curato lo studio con la collaborazione di Giusy Montalbano, Marco Tabacchi e Sabrina Titone.
Affascina molto, soprattutto i giovani, l’esempio vincente di sviluppo irlandese che il nuovo Presidente della Regione ha dichiarato di voler seguire come ambizioso modello per la crescita della Sicilia nei prossimi cinque anni.
Turismo, beni culturali, terziario avanzato sono, per la maggior parte degli intervistati, le reali vocazioni per lo sviluppo dell’Isola.
Estremamente significativo appare il fatto che il 54% dei cittadini ribadisca l’esigenza di puntare su un piano strategico di infrastrutture e viabilità quale premessa indispensabile per il decollo della Regione.

Crisi economica e aumento del costo della vita restano le principali preoccupazioni quotidiane per il 48% delle famiglie nell’Isola. Il tema della sicurezza nelle città, decisivo nell’affermazione politica della Lega nelle regioni del Nord e nella vittoria di Alemanno a Roma, è solo al quarto posto tra le priorità di chi vive in Sicilia, preceduto dalla richiesta di interventi finalizzati a migliorare la qualità del sistema sanitario regionale.

Dall’analisi del segmento di imprenditori intervistati dall’Istituto Demopolis emerge un differente quadro delle priorità per i nuovi governi del Paese e della Regione: fiscalità di vantaggio per lo sviluppo (67%), sicurezza e impegno contro il racket (62%), infrastrutture e grandi opere (59%), semplificazione e trasparenza nella burocrazia e nell’accesso ai fondi comunitari (46%), nuove fonti di energia (35%).
Una richiesta forte e impegnativa, non solo per  Raffaele Lombardo (votato dall’81% di imprenditori e lavoratori autonomi), ma anche per i nuovi ministri e sottosegretari, da Angelino Alfano a Stefania Prestigiacomo e Gianfranco Miccichè, che si accingono a ricoprire incarichi di rilievo nel nuovo Governo Berlusconi.













NOTA INFORMATIVA E METODOLOGICA

L'indagine è stata condotta con metodologie CATI-CAWI dall’Istituto Demopolis, per conto del quotidiano La Sicilia, dal 16 al 18 e dal 23 al 28 aprile su un campione complessivo di 1.280 cittadini rappresentativo dei cittadini siciliani maggiorenni, stratificato per genere, classe di età, livello di istruzione, area geografica ed ampiezza demografica del comune di residenza.