Imprenditori nell'Isola: missione possibile?
Fare impresa nell’Isola è difficile: lo affermano sei siciliani su dieci, convinti che avviare oggi un’attività imprenditoriale nella regione sia un percorso ad ostacoli e non privo di rischi. È ciò che risulta da un’indagine realizzata, con metodologia CATI, dall’Istituto nazionale di ricerche Demopolis su un campione rappresentativo dei cittadini residenti in Sicilia.
Le difficoltà si inseriscono in un contesto caratterizzato da un peggioramento, nella percezione dei cittadini dell’Isola, dei livelli di sicurezza a livello territoriale, confermata anche dalla recente denuncia da parte di Confindustria delle ripetute estorsioni ai danni degli imprenditori siciliani.
Il dato è rafforzato da un secondo quesito: soltanto il 30% dei siciliani, disponendo di capitali, sarebbe disposto ad investire nella propria terra. Il 52% invece preferirebbe avviare un’attività d’impresa in un’altra regione italiana o all’estero.
Dati tendenzialmente analoghi emergono da un’indagine parallela in Rete tra gli utenti del sito lasicilia.it, tra i quali appare leggermente più alta (35%) la propensione all’investimento nell’Isola.
Di segno opposto, invece, la percezione del segmento degli utenti siciliani, intervistati online, residenti all’estero o in un’altra regione italiana.
Solo un intervistato su cinque pensa sia possibile svolgere un’attività imprenditoriale in Sicilia e, ancora meno (16%) coloro i quali investirebbero capitali nel territorio.
Ma quali sono, nello specifico, i problemi che limitano e, a volte, inibiscono lo sviluppo delle imprese? Demopolis lo ha chiesto ad un campione regionale di 80 imprenditori siciliani i quali stilano un lungo cahier de doléance. Il problema più sentito oggi dalla parte più produttiva dell’Isola è l’assenza di infrastrutture e la marginalità geografica in cui si trova la regione (52%), seguito dalle lungaggini burocratiche (41%) e dalla condizionante presenza di criminalità e racket delle estorsioni (34%), non mancano certo le lamentele sulla mancanza e la realizzazione di serie politiche di sviluppo (32%) e della difficoltà di accesso al credito per un effettivo sviluppo delle attività produttive nell’Isola.
G.M.






















Nota metodologica e informativa

L’indagine, diretta da Pietro Vento con la collaborazione di Giusy Montalbano e M. E. Tabacchi, è stata realizzata - per conto dell’emittente Antenna Sicilia e del programma Prima Pagina - dall’Istituto Nazionale di Ricerche DEMOPOLIS, specializzato nell’analisi dell’opinione pubblica, nelle indagini demoscopiche, nella comunicazione strategica e negli studi sociali, politici ed istituzionali.
La rilevazione demoscopica è stata condotta dal 9 al 18 ottobre 2007 su un campione regionale di 400 cittadini, rappresentativo dell’universo della popolazione con più di 15 anni, stratificato per classi età, sesso, titolo di studi ed area di residenza (dati del primo e del secondo grafico).

Il terzo e il quarto grafico, relativi alla percezione di chi vive fuori dall'Isola, si riferiscono ad un sondaggio parallelo effettuato online dal 16 al 18 ottobre su un campione di 102 utenti del sito lasicilia.it, residenti fuori dalla Sicilia.

I dati del quinto grafico si riferiscono infine ad un'indagine con metodologia CATI, effettuata dal 28/06 al 10/07/2007 su un campione di 80 imprenditori siciliani.