Partecipa al sondaggio
in corso!


Risultati dei sondaggi online precedenti

analisi dell'opinione pubblica
ricerche politiche e sociali
comunicazione strategica
studi istituzionali
indagini demoscopiche
L'Istituto Nazionale di Ricerche Demopolis si distingue per le competenze nell'analisi dell'opinione pubblica, nella ricerca sociale, politica ed istituzionale, nelle indagini demoscopiche, nella comunicazione e nella consulenza strategica, nell'ascolto del cittadino, nello studio delle dinamiche sociali, politiche ed economiche del Paese.

Con un team di ricercatori ed esperti di comunicazione di pluriennale esperienza, l'Istituto Demopolis - diretto da Pietro Vento - ha curato negli ultimi anni studi, indagini e progetti di ricerca qualitativa e quantitativa per conto di istituzioni, universita', regioni, enti pubblici e privati, aziende, fondazioni, partiti ed organi di stampa.
Demopolis ha seguito, per quotidiani ed emittenti televisive, diverse competizioni politiche - europee, nazionali, regionali ed amministrative - con instant e in-house polls, simulazioni e sondaggi politico-elettorali sulle intenzioni di voto dei cittadini.



Focus Sicilia
Demopolis e' impegnato nell'ascolto continuativo delle dinamiche sociali, politiche ed economiche del Mezzogiorno che, da teatro di culture millenarie e di incontri fra civilta', si confronta oggi con le sfide del futuro: il Sud rappresenta un vero e proprio laboratorio, da studiare nelle spinte evolutive che lo attraversano, nella trasformazione dei valori e nelle emergenti esigenze del tessuto sociale e produttivo, anche per capire meglio il Paese.

Istituto leader nell'analisi dell'opinione pubblica e del tessuto sociale, politico e produttivo della Sicilia, Demopolis studia le tendenze della societa' italiana da Sud: un impegno di ricerca per ripensare dal Mezzogiorno lo sviluppo del Paese.



PDL in calo al 33%, Lega in ulteriore crescita al 13%, Partito Democratico stabile al 27%, ma al di sotto del dato delle ultime Politiche. L’IdV di Antonio Di Pietro si posiziona al 7,5%; la Sinistra al 6,5%, con un progressivo rafforzamento della formazione di Nichi Vendola, attestata oggi al 4,5%. L’UDC di Casini raggiunge il 7%, guadagnando un punto percentuale. È quanto emerge dai dati del Barometro Politico sulle intenzioni di voto degli italiani, diretto da Pietro Vento e realizzato dall'Istituto Nazionale di Ricerche Demopolis.

A trenta giorni dal voto, sono soltanto sette le regioni italiane nelle quali si registra un deciso vantaggio di una delle due coalizioni: Lombardia, Veneto, Campania andrebbero all'asse PDL-Lega; Emilia-Romagna, Toscana, Marche e Basilicata al Centro-Sinistra. La partita per l'elezione dei governatori appare aperta nelle altre sei regioni. È quanto emerge dalla fotografia sulle intenzioni di voto per le Regionali scattata dall'Istituto Nazionale di Ricerche Demopolis a poco più di un mese dalla scadenza elettorale di fine marzo. 

Per rendere più competitiva l'offerta turistica siciliana, secondo i cittadini che hanno effettuato una gita o un viaggio nell'Isola negli ultimi tre anni, bisognerebbe incrementare i collegamenti stradali e ferroviari (75%), migliorare la qualità dei servizi (60%), accrescere ulteriormente le informazioni per i turisti (38%), soprattutto in Rete, valorizzare tradizioni e prodotti tipici agro-alimentari (33%), ampliare le opportunità culturali, di svago e divertimento.

l 77% dei siciliani si dichiara insoddisfatto della gestione dei rifiuti nelle città dell'Isola. La valutazione si fa ancora più critica nelle aree metropolitane di Palermo e Catania, nelle quali il servizio è bocciato dall'86% dei residenti. 
E' quanto emerge dall'indagine, realizzata dall'Istituto Nazionale di Ricerche Demopolis nell'ambito del Monitor continuativo sull'opinione pubblica siciliana.
Per la maggioranza assoluta degli italiani, intervistati dall'Istituto Demopolis, le intercettazioni andrebbero pubblicate per continuare a garantire il diritto dei cittadini all'informazione, ponendo però dei limiti precisi alla diffusione di notizie sulla vita privata degli intercettati e sulle persone estranee alle indagini.



La Sicilia, con una percentuale del 70%, si rivela la regione con il maggior tasso di contrarietà dei cittadini all'eventuale collocazione di una centrale nucleare nel proprio territorio. È quanto emerge dall'indagine dell'Istituto Nazionale di Ricerche Demopolis, all'indomani  del decreto del Governo nazionale che disciplina la realizzazione e localizzazione dei nuovi impianti, sancendo di fatto il ritorno del Paese al nucleare.

Il 40% dei siciliani non sa indicare l'anno di costruzione dell'abitazione in cui vive. Uno su tre non ricorda se è stata costruita con criteri antisismici. E' uno dei dati che emerge dall'indagine realizzata dall'Istituto Nazionale di Ricerche Demopolis alla vigilia della discussione sul Piano Casa all'Assemblea Regionale Siciliana. Il 63% dei cittadini si dichiara favorevole al Piano Casa, ma a condizione che si rispettino gli standard di sicurezza e il decoro urbano dei centri storici dell'Isola.


È online, rinnovato nei contenuti e nella grafica, il nuovo sito web di Demopolis. Tre sezioni tematiche (Opinion Lab, Barometro Politico, Focus Sicilia) permettono l'accesso degli utenti alle notizie su alcune indagini nazionali e regionali condotte negli ultimi mesi.
L'
Istituto Nazionale di Ricerche Demopolis è impegnato nell'ascolto continuativo delle dinamiche sociali, politiche ed economiche del Mezzogiorno che, da teatro di culture millenarie e di incontri fra civiltà, si confronta oggi con le sfide del futuro: il Sud rappresenta un vero e proprio laboratorio, da studiare nelle spinte evolutive che lo attraversano, nella trasformazione dei valori e nelle emergenti esigenze del tessuto sociale e produttivo, anche per capire meglio il Paese.
Istituto leader nell'analisi dell'opinione pubblica e del tessuto sociale, politico e produttivo della Sicilia, Demopolis studia le tendenze della società italiana da Sud: un impegno di ricerca per ripensare dal Mezzogiorno lo sviluppo del Paese.

Partecipa alle indagini e ai sondaggi online su temi d’attualità e di costume curati dall’Istituto DEMOPOLIS.

Siciliani pazzi per Facebook "il più famoso tra i social network", un collante di contatti e di momenti di vita, un nuovo mezzo di comunicazione che, talvolta, appare un po’ invadente e imprudente per la privacy.

Fanno un grande uso di Internet, considerano le nuove tecnologie indispensabili nella vita quotidiana, effettuato acquisti online, ma nella Rete scorgono anche dei rischi, soprattutto per i minori; è questo il profilo dei partecipanti all’indagine, curata da Pietro Vento e Giusy Montalbano,  condotta dall’Istituto Nazionale di Ricerche Demopolis su usi e abitudini degli internauti del quotidiano online lasicilia.it.

È la Sicilia la meta turistica preferita dai siciliani. È questo uno dei dati più significativi che emerge dalla prima Indagine sul turismo interno realizzata dall'Istituto Nazionale di Ricerche Demopolis. La crisi economica incide. Il 41% ammette di aver ridotto, rispetto al passato, i giorni di vacanza.


Il 79% dei siciliani auspica che si ritrovi al più presto all'ARS una maggioranza più stabile per superare una crisi di governabilità che attanaglia ormai la Regione da troppi mesi. Soltanto un elettore su cinque sarebbe favorevole ad un ritorno alle urne. Il dato emerge dall'ultima indagine sull'opinione pubblica siciliana condotta, dal 12 al 16 novembre, dall'Istituto Nazionale di Ricerche Demopolis.

Con i figli parlano prevalentemente della scuola, i genitori siciliani. Molto meno di problemi personali o sentimentali. Affermano di conoscere gli amici con cui escono, ma oltre il 40% non saprebbe dire se hanno fatto uso di droghe leggere.
Sono alcuni dei dati emersi dall’indagine sul complesso rapporto tra i genitori ed i figli adolescenti nell’Isola, realizzata dall’Istituto Nazionale di Ricerche Demopolis per il quotidiano La Sicilia.
C'è voglia di informazione, tra i giovani, in tema di alimentazione e agricoltura. Sia pur con molte contraddizioni, si registra un interesse crescente per il rapporto tra qualità del cibo e salute.
In pochissimi, tra gli under 20, cucinano, solo un terzo contribuisce alla scelta dei prodotti che si consumano tra le mura domestiche. È quanto emerge dall'indagine Demopolis sulle dinamiche e le tendenze di consumo alimentare degli studenti di età compresa tra i 13 ed i 19 anni.


Il 46% degli studenti siciliani non ricorda il nome del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano e un terzo ne confonde il ruolo con quello del Capo del Governo Silvio Berlusconi.
Solo il 62% sa che il potere legislativo è esercitato dal Parlamento, appena uno su quattro indica correttamente nel 1948 la data di entrata in vigore della Carta Costituzionale.


Sembra trovare in Sicilia consensi trasversali agli schieramenti politici l'idea di un nuovo Partito che, come la Lega nel Nord Italia, sia in grado di rappresentare e far valere a livello nazionale gli interessi del Sud.
E' quanto emerge dai risultati di un'indagine realizzata per "L'Espresso" da DEMOPOLIS, Istituto Nazionale di Ricerche leader nell'analisi dell'opinione pubblica nell'Isola.



Si dichiarano soddisfatti della qualità della didattica, ma valutano in modo estremamente negativo strutture e servizi logistici gli studenti delle sedi universitarie di Ragusa e di Siracusa.
Le due indagini, condotte dall'Istituto Nazionale di Ricerche Demopolis per conto dell'Università degli Studi di Catania, hanno permesso di delineare un quadro complessivo delle attese degli studenti e di misurare la qualità percepita dei servizi offerti, individuando i principali punti di forza e di debolezza.

I ragazzi credono nei valori tradizionali, ma confidano poco nelle istituzioni. Si dichiarano non molto interessati alla vita pubblica e non colgono la dimensione del collettivo al di fuori dalla cerchia privata delle frequentazioni quotidiane. Tra le istituzioni politiche, l’Unione Europea ottiene la più ampia dichiarazione di fiducia. L’Europa piace, ma dei suoi organi e delle sue funzioni, delle sue politiche e dei suoi programmi, gli studenti sanno ancora molto poco.


Siciliani favorevoli alla riapertura delle “case chiuse”: oltre la metà degli intervistati si dichiara d’accordo alla riapertura delle cosiddette case di tolleranza, mandando in soffitta la Legge Merlin e un antico tabù. Sono questi i risultati di un sondaggio sondaggio online, riservato agli utenti del sito lasiciliaweb.it, realizzato dall’Istituto di Ricerche Demopolis su un campione di 506 intervistati.
Disoccupazione e precarietà giovanile, un sistema di infrastrutture e viabilità che blocca lo sviluppo economico e il turismo, una gestione dei rifiuti  non adeguata. Sono queste - nell'opinione dei cittadini - le emergenze reali della Sicilia. È quanto emerge da un'indagine dell'Istituto  Demopolis per il quotidiano La Sicilia, che evidenzia nell'Isola una crescente, profonda disaffezione nei confronti della politica.


Costo della vita e disoccupazione giovanile rappresentano oggi le principali preoccupazioni per le famiglie siciliane, che sembrano avvertire, più che nel resto del Paese, una profonda incertezza nelle aspettative verso il futuro.
È quanto emerge dall’ultima indagine sul costo della vita e sul risparmio, condotta dall’Istituto Nazionale di Ricerche DEMOPOLIS.
Negli ultimi cinque anni il 38% dei siciliani si è recato in un'area archeologica, mentre uno su cinque è entrato in un museo o in una galleria d'arte. Un numero molto più alto, il 46%, ha visitato un palazzo storico o un complesso monumentale. 
Sono alcuni dei dati emersi dall'indagine, pubblicata nel volume "Sicilia: segni d'arte e pietre di memoria", condotta dall'Istituto Nazionale di Ricerche Demopolis.

È l'incertezza verso il futuro lo stato d'animo prevalente nei siciliani: un sentimento che si lega per molti alla preoccupazione per il proprio tenore di vita e per il futuro dei figli. È  quanto emerge, in sintesi, dall'indagine realizzata dall'Istituto  Demopolis per il quotidiano La Sicilia. Molteplici  sono i riflessi che la crisi dei mercati finanziari e il ventilato rischio di recessione hanno determinato sui comportamenti e sugli stili di vita delle famiglie nell'Isola.


Sono orgogliosi di essere siciliani, ma insoddisfatti della qualità della vita, i cittadini dell'Isola. I siciliani dichiarano ampi margini di insoddisfazione per i servizi offerti dalle città in cui vivono, con punte di criticità in tema di trasporti e servizi sanitari, bocciati dalla maggioranza assoluta degli intervistati. È sulla dimensione intima del vivere che si fonda l'orgoglio e la volontà d'essere e restare siciliani.



Credono nella famiglia, nelle amicizie, nell'amore, ma si fidano poco delle istituzioni, gli adolescenti siciliani. Avvertono un crescente bisogno di accettazione all'interno del gruppo di amici ed un desiderio esasperato di tecnologia, per poter comunicare in ogni istante: possiedono tutti il telefono cellulare, quasi la metà si collega tutti i giorni ad Internet. È in estrema sintesi l'identikit che emerge dalla ricerca sui ragazzi siciliani tra i 13 ed i 19 anni, diretta da Pietro Vento e realizzata dall'Istituto Nazionale di Ricerche Demopolis, in collaborazione con Telefono Azzurro e il quotidiano La Sicilia.



Voglia di democrazia urbana e di coinvolgimento nelle scelte del governo locale. L’indagine condotta dall’Istituto Nazionale di Ricerche Demòpolis, su iniziativa degli Ordini degli Architetti e degli Ingegneri della Provincia di Catania, rivela una richiesta di partecipazione dei cittadini ai processi di trasformazione della città etnea e del suo territorio.


Sono le lauree specialistiche e quelle a ciclo unico a offrire una maggiore possibilità di inserimento nel mercato del lavoro. Meno di un laureato italiano su due ha trovato un’occupazione: la percentuale scende al 22,7% a Napoli e al 30,9% a Palermo, dove - con la positiva eccezione del settore sanitario - pesano, come in tutto il Mezzogiorno, le minori opportunità offerte dal mercato del lavoro locale.
All’indomani dell’insediamento di Raffaele Lombardo a Palazzo d'Orleans, l’Istituto Nazionale di Ricerche Demopolis ha chiesto ai cittadini di tracciare l’agenda delle priorità per il nuovo Presidente della Regione.
Il problema più urgente, nella percezione collettiva, rimane per il 71% quello di sempre: creare nuove opportunità di lavoro per i giovani siciliani.

Fare impresa nell’Isola è difficile: lo affermano sei cittadini siciliani su dieci. È ciò che risulta da un’indagine realizzata, con metodologia CATI, dall’Istituto nazionale di ricerche Demopolis.